Imballare le piante: come prepararle al trasloco

Come imballare le piante durante il vostro trasloco? Le piante, diversamente dai mobili e dagli oggetti, sono vive, e per questo hanno bisogno di una cura tutta particolare per affrontare il trasloco senza stress, proprio come gli esseri umani.

Proprio come il trasloco dei mobili, anche le piante devono essere accuratamente imballate e trasportate dalla vecchia alla nuova abitazione. Il rischio è che non vengano ben preparate per il trasporto, specialmente nei traslochi a Roma, una città grande e dalla difficile viabilità.

Ecco alcuni consigli e fasi da seguire per imballare e trasportare al meglio le vostre piante.

Come imballare le piante

Le piante devono essere l’ultima cosa da imballare durante il trasloco. Ricordate di potarle prima di imballarle per ridurne il volume e di annaffiarle, anche durante il trasporto se prevede lunghi viaggi. Per imballare le piante dovete prima preoccuparvi di mantenerla fresca e umida. Consigliamo di posizionare del cotone bagnato o fogli di carta assorbente sul terriccio. Fissate il cotone o la carta assorbente al terriccio con del nastro. Successivamente avvolgete la pianta con della carta di giornale e posizionatela nella scatola. Forate in parte la scatola, in modo da favorire la circolazione dell’aria.

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Ricordate che ogni pianta ha le sue esigenze personali. Se non ritenete di avere un buon pollice verde, chiedete consiglio ad un professionista!

Il trasporto delle piante

Il trasporto può essere ancora più delicato rispetto alla fase in cui vi occupate di imballare le piante. Se dovete trasportare più piante e dalla diversa grandezza vi consigliamo di appoggiarvi ad una ditta di traslochi. Le piante saranno l’ultima cosa da posizionare sul furgone, e saranno le prime da portare dentro la nuova abitazione. In questo modo sarà anche utile per annaffiarle durante il tragitto, se serve. La ditta penserà anche ad ancorare accuratamente la pianta, inscatolata o no, in modo da evitare spostamenti o bruschi movimenti.

Nel caso in cui doveste trasportare poche piante e di piccole dimensioni potete anche affidarvi alla vostra auto.

Come imballare le piante: e dopo il trasloco?

Una volta giunti nella vostra nuova dimora, trovate la giusta sistemazione per le vostre adorate
piante ma tenete a mente che ci sono diversi fattori che dovrebbero influenzare la vostra decisione su cosa fare e di cosa preoccuparsi: stagionalità, tipo di terreno e dimensione del nuovo spazio, sono solamente alcuni degli elementi che andranno a condizionare il vostro atteggiamento e di conseguenza la salute delle piante.

Dopo il trasloco, infatti, potrebbe volerci un po’ di tempo prima che le piante si ambientino nel loro
nuovo habitat. Non si deve avere fretta di toglierle dai vasi con cui sono state trasportate. Anche se
esteticamente quei vasi non siano il massimo, bisogna pazientare un pochino. E’ molto importante
perché ogni minimo cambiamento potrebbe alterarne lo stato attuale e la futura crescita.

Ricordatevi che non tutti i sintomi di malessere sono così visibili. Un consiglio è informarsi prima
su quali possano essere gli eventuali disagi di cui la pianta potrebbe soffrire per capire quindi a cosa si va incontro e valutare se portarla o meno. A volte conviene chiedere proprio ad un fioraio o
giardiniere di fiducia se si vuole salvaguardare la salute delle proprie piante. Prima di poter trasportare una pianta in vaso è importante diminuire le possibilità di cospargere di terra e acqua il mezzo utilizzato per il trasloco. Conviene quindi sospendere le annaffiature, almeno 3-4 giorni prima del viaggio, se il tipo di pianta lo consente, per ottenere un terriccio umido ma compatto, senza depositi di acqua nel sottovaso.

Invece, nel caso di piante in zolla conviene contattare un bravo giardiniere, che si preoccuperà di
estrarre le radici dal terreno e di preparare una zolla compatta. Anche in questo caso conviene
effettuare l’operazione con il terriccio leggermente umido, ma non inzuppato di acqua. La zolla va
imballata con della juta e, all’esterno, con del materiale plastico contenitivo. Per le piante con rami
delicati e molto lunghi, andrebbero potate, oppure è possibile legare la chioma con della rafia, con il duplice intento di compattarla e di evitare danni accidentali.

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